Frecce d’argento!

Inutile dire che le aspettative c’erano, ma rispettare le promesse non è sempre facile. Alla fine della spedizione fiorentina si torna a casa con due argenti e 1 bronzo, qualche piazzamento in finale e alcuni esordi conditi dall’emozione, ma ci sta. Complessivamente siamo riusciti a cogliere anche un 22° posto nella classifica del Cds under23 maschile che conferma il piazzamento dello scorso anno.

Il nostro protagonista assoluto della rassegna nazionale è stato Thomas Manfredi, atteso sui 200 dopo la prestazione inaspettata sui 400 della settimana precedente. E Thomas non ha tradito le promesse correndo in totale controllo la batteria in 21”44 (+0,1) per scatenarsi in finale con 21”17, che gli è valso il bronzo!

Fabio Tardito ha provato a tenere la scia correndo in 21”61 in batteria (sesto tempo di qualificazione) e migliorando di un centesimo in finale, tempo sufficiente per un settimo posto complessivo.

Meno brillante Francesco Rossi con un tempo sopra i 22” non buono per entrare nei primi 8.

Con tanta abbondanza di duecentisti non potevano che uscire due belle staffette: la 4×100 supportata da Alessandro Scapati in prima frazione corre, sola soletta, nella serie dei senza tempo in seconda corsia e centra con 41”39 una prestazione, a 5 centesimi dal record sociale, che fa impensierire i favoriti della Emilsider Bologna (40”59 di accredito) che deve darsi da fare per starci avanti di un paio di decimi.  Con un po’ più di bagarre l’esito finale probabilmente sarebbe stato lo stesso, ma la curiosità rimane.

Stessa storia per la 4×400 promesse, coi tre moschettieri insieme a Colombi in seconda frazione, finiti nella prima serie. Anche in questo caso il tempo di 3’15”19, a tre centesimi dal sociale promesse, non è stato sufficiente a scalzare dal gradino più alto del podio i favoriti del Cus Pro Patria Milano, protagonisti della seconda serie, arrivati di poco più di mezzo secondo avanti. Qui forse le cose potevano andare diversamente con il gioco delle frazioni, ma il sorteggio ci ha tenuto lontano dai favoriti, anche essi senza tempo di iscrizione (solo tre squadre avevano un accredito). Peccato!

Nota di merito nella staffetta del miglio per Cristiano Colombi, alla terza fatica in tre giorni, dopo la batteria e la finale degli 800. La delusione per l’esito della finale (settimo in 1’52”83) condotta coraggiosamente in testa per due terzi gara si è tramutata in una bella frazione di staffetta, segno che la resistenza all’acido lattico c’è!

Cristiano è stato il capofila di una nutrita schiera di atleti e atlete sugli 800, ben 6! Non ha patito l’emozione Matteo Pacenza che ha siglato il primato personale con 1’54”36, mentre Francesco Visentin finisce in 1’55”39, che è la sua seconda prestazione di sempre. Tra gli junior Victor Curcuianu non riesce a vincere il peso della competizione e finisce lontano dai suoi tempi. Ci riproviamo!

Francesca Fabrizi e Silvia Ruggiero, fresche di esordio ad una rassegna nazionale, colgono la prima il personale con 2’20”64, mentre la seconda rimane un po’ indietro rispetto alla sua prestazione di un paio di settimane prima. Tutta esperienza da fare.

La spedizione femminile è stata completata da Carla Pedone nell’alto che ha provato ad assaltare, senza fortuna, il suo primato personale a 1.64. Alla fine è venuto un altro 1.60 che le è valso sì il nono posto, ma deve solo servire come base di partenza per i prossimi eventi. Cecilia Lozzi voleva ripetere i fasti dello scorso anno (bronzo), ma stavolta la concorrenza è stata più agguerrita e la concentrazione minore. 39.38 non è stato sufficiente per i lanci di finale e stavolta si è dovuta accontentare del nono posto.

Stessa gara per Gabriele Bucciolini, autore di due lanci nulli (bruttini) e di uno valido da 48.60 che lo ha collocato lontano dalla finale. Ma l’allenamento è stato poco, soprattutto per questioni logistiche, quindi ci sono valide ragioni per rimettersi sotto con voglia di riscatto.

Nutrita la partecipazione degli junior maschi in gara.

Il migliore è stato Filippo Morseletto, che ha colto agevolmente la qualificazione con un salto di 14.54. La finale del giorno dopo è stata meno fortunata: dopo un bel primo salto nullo la pedana è stata nemica e alla fine è venuto un mesto undicesimo posto. Peccato perché la finale è stata particolarmente avvincente, con grandi prestazioni ottenute dai primi tre, e Filippo poteva essere agevolmente nei primi 8.

Lorenzo Centracchio è stato il nostro uomo tra le barriere alte 1mt. Una partenza meno convincente del previsto lo ha messo immediatamente fuori gioco e il 15”73 non gli rende il giusto onore, ma è il primo anno di categoria, quindi ci riproviamo.

E infine le staffette: la 4×100 non aveva grandi aspirazioni, ma l’importante era esserci. Purtroppo un cambio incerto ci ha tenuto lontani dalle prestazioni attese, onore comunque a Lorenzo Centracchio, Simone Ianzini, Lorenzo Dobrovich e Luca Barbieri. Meglio la 4×400 con Lorenzo Lucarini in gran spolvero, Victor Curcuianu, Luca Barbieri e Gioele Catalano, autori di un 3’23”05 che migliora la prestazione stagionale e vale un decimo posto che è una base di partenza per la staffetta del prossimo anno, considerato che tre su quattro sono al primo anno di categoria.

Per finire auguri di piena ripresa ad Alessandro Pietravalle. Ci doveva essere anche lui sui 400hs ma un’infrazione alla spalla ce lo ha tenuto lontano. Forza Ale!