Una nutrita truppa a Trieste per i campionati italiani assoluti

Siamo partiti armati di tante speranze ma la lunga strada ci ha fatto perdere qualche pezzo per strada… d’altra parte “Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore… “Umberto Eco

Ma ci son stata diverse piacevoli sorprese e quindi si ritorna con un bel bottino costituito da una squadra affiatata, in crescita visto il numero di atleti che si son guadagnati la trasferta e sicuramente una ricca esperienza di atletica e di vita.

La compagine era costituita da Francesco Basciani, il migliore dei nostri classificatosi quinto nei 100m con due bei turni di gara prima di una gran finale. 10.39 per lui e c’è la curiosità di rivederlo senza batteria e semifinale nelle gambe. Siamo intanto molto contenti di averlo rivisto correre come sa e l’adrenalina viene trasmessa a tutta la squadra.

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Un’ora dopo la finale dei 100 Francesco si ripresenta in campo con la 4×100, purtroppo lo sfortunato incidente di Thomas ha sconvolto i piani, una grandissima perdita per la squadra… A sostituirlo doveva esserci Matteo Iachini ma anche lui purtroppo incorre in un infortunio che non gli ha permesso di completare neppure la sua gara individuale. Come quarto frazionista schieriamo quindi il giovane Gioele Catalano, capace di 11.35 quest’anno sui 100, che si integra bene con i compagni e a fine trasferta confesserà che l’emozione è stata tanta e che è stato uno stimolo notevole per migliorarsi il prossimo anno e cercare di guadagnarsi un posto in squadra anche solo come riserva. Con questi cambiamenti la formazione è stata rivoluzionata e così disposta Gioele Catalano, Fabio Tardito, Francesco Rossi e Francesco Basciani. Gran bella frazione di Rossi e buoni i cambi anche se non testati, Basciani un po’ stanco ma efficiente, Tardito e Catalano fanno il loro ma l’assenza si sente. La staffetta chiude comunque con una buona ottava posizione con il tempo di 41.46.

Intanto il venerdì con un meteo sfavorevole, grossi scrosci e tanto vento battono la pista, sono scesi in campo il sovracitato Matteo Iachini, già claudicante alla partenza ma che tenta il tutto per tutto con un avvio di 400 deciso fermandosi però poi a fine curva per il dolore alla coscia. Sull’800 maschile troviamo Cristiano Colombi che non riesce a condurre la gara come avrebbe voluto e chiude 21esimo con 1.53.26, con lui Mohamed Zerrad che parte cauto e si trova quindi poi in ritardo, 19esima posizione per lui con 1.53.20.

Sabato mattina scende in campo la nostra quota rosa. La mattinata appare soleggiata e favorevole e Arianna Musu la coglie al volo. Dopo una serie di imprevisti alle 10.30 Arianna entra in pedana e prende le misure con i primi due salti per poi realizzare uno splendido hop, step, jump che la porta ad atterrare a quota 12.85! Super personale per lei purtroppo inficiato da un po’ troppo vento favorevole ma che gli vale comunque un ottimo accesso per la finale del giorno dopo.

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Un po’ meno decisa Giulia Ceribelli che stava ancora con la testa alla possibilità di destraggiarsi tra 400hs e giavellotto, purtroppo quando l’orario delle due gare si è confermato essere in contemporanea, chissà come nessuno ha pensato che un’atleta le faccia entrambe, ha dovuto effettuare una scelta…

Alle 11.15 la troviamo in pedana del giavellotto, non riesce a far meglio di 42.22 ma ha la fortuna che anche le altre non trovino la giornata giusta e così strappa l’accesso alla finale del giorno seguente.

Alle 12.30 poi vediamo in pedana del triplo maschile Filippo Morseletto che ha staccato il biglietto d’accesso con il minimo B ai regionali di Rieti. E poi il nostro tifo va ovviamente anche a Simone Forte che è alla ricerca del minimo per gli europei. Filippo purtroppo, come in tutto quest’anno, litiga con la pedana e riesce a mettere a segno un solo salto, 14.30, che non è sufficiente per proseguire l’avventura. Simone invece la domenica riuscirà a raggiungere il suo obbiettivo chiudendo la sua gara al primo salto di finale con 15.81.

La giornata di sabato si conclude come vi dicevo con il quinto posto di Francesco e la 4×100.

Domenica le gare iniziano nel primo pomeriggio con Arianna pronta a dar guerra. Dopo una pioggerellina e qualche folata, Arianna che è ottava con 12.54, questa volta regolare e quindi nuovo PB ufficiale, viene superata da Bertuzzi Chiara che con 12.57 le passa avanti e le prende la finale. Ottima prestazione comunque per Arianna che al suo primo campionato italiano assoluto è capace di due belle gare, entrambe segnate da un nuovo personale, degnissimo nono posto per lei. Brava Ari! Ora ti vogliamo vedere oltre i 13!

Poco dopo è la volta di Giulia, questa volta ci mette la testa e al primo lancio segna 44.34, seconda miglior prestazione di sempre per lei, poi non riesce a migliorarsi e anche per lei ottavo posto fino al terzo lancio quando la Paccagnan scaglia l’attrezzo a 45.54, Giulia non riesce a rispondere e chiude nona. Ha detto che la prossima volta vuole far meglio ma che per il momento è contenta di essere finalmente riuscita ad arrivarci intera agli italiani e che c’è da lavorare magari mettendo da parte l’antipatia per questa specialità.

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Ci tengo a sottolineare che è un traguardo notevole per la Campidoglio avere due atlete donne agli italiani e che entrambe hanno chiuso con una posizione all’interno delle prime 10 in Italia.

A seguire scende poi in campo Mohamed Zerrad che ci riprova nei 1500, avvio buono questa volta e gara ben distribuita fino a 200 metri dalla fine, nono posto anche per lui con 3.54.19, alè Mohamed! In bocca al lupo per questo weekend a Nembro!

Chiude la manifestazione la staffetta 4×400, come per l’altra staffetta dopo la perdita di Thomas e Matteo la formazione è stata aggiustata e vi è stata un po’ d’ansia per l’ultima frazione. Si offre, anzi viene incontro alle richieste dei compagni, coraggiosamente Cristiano Colombi che sarà autore di una splendida frazione. Hanno così corso i nostri moschettieri: Gioele Catalano, Francesco Rossi, Fabio Tardito e Cristiano Colombi. Il crono è 3.16.66 e dopo la squalifica della staffetta dell’Atletica Futura Roma vale l’ottavo posto.

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A guidare questa nutrita compagine di cui vi ho riportato le gesta ci son stati i validissimi Dario Corona e Giovanni Longo che ringraziamo per la pazienza e la disponibilità.

Nel complesso a parere di chi scrive è stata una gran bella trasferta, un po’ onerosa per la società visto la grande distanza ma in fin dei conti molto ben organizzata: eravamo una delle società con l’albergo più comodo a pochi passi da piazza dell’unità, un po’ lugubre ma perfettamente rispondente alle nostre necessità, con un ottimo ristorante e uno splendido bar per la colazione che ci hanno viziato. Un grazie al presidente per tutte le attenzioni non scontate che ci hai dato nel venirci incontro su le nostre varie esigenze tra andate e ritorni vari.

G.C.