Atleta di Agosto: Federica Coppola

Apriamo questa rubrica, curata da Giulia Ceribelli e Sabrina Gnisci, con un po’ di ritardo rispetto all’evento che volevamo mettere in risalto.  Questo non ci impedisce però di dare il giusto tributo ad un’atleta che ha saputo impegnarsi e superare momenti di difficoltà per raggiungere l’obiettivo dei Campionati Italiani individuali.

Pertanto la prima maglia di atleta del mese non poteva che essere sua.

Ecco Federica Coppola!

coppolaQuanti km hai dovuto fare per arrivare a Torino?

La costanza nell’allenamento è stata fondamentale, ci è voluta molta pazienza, grande tenacia, tre paia di scarpe l’anno e un’innumerevole quantità di ore e km di corsa, con la sempre presente supervisione e incitamento di Mauro De Pinto che ringrazio.

Il raggiungimento del minimo per i campionati italiani assoluti era molto importante per me, poiché ho consapevolezza che con il passare degli anni il tempo a disposizione per le proprie passioni diviene un pochino inferiore. Sunque in questo mio ultimo anno da studentessa mi ero posta l’obbiettivo di ritornare agli italiani e fare del mio meglio. Il minimo è stato un meraviglioso compenso per tutto l’impegno dedicato a questo mio sport e un traguardo che mi stimolerà a cercare di migliorarmi ancora.

Ci è voluto un duro allenamento in tutto quest’anno e nei precedenti ma non mi son mai tirata indietro anche perché da sempre ho avuto un forte senso del dovere e rispetto per allenatore e allenamento, anche se ci son stati ovviamente giorni in cui avrei preferito andarmene al mare… ma son contenta e fiera di non aver mai mollato.

 

 

Torino 2008 – Torino 2015 – Cosa è cambiato in 7 anni?

Sicuramente l’età purtruppo… ma sicuramente non la voglia di correre!

Torino 2008 è stato il mio ultimo campionato italiano jun-pro, poi un insieme di elementi tra i quali una serie di infortuni mi hanno portato ad allontanarmi dall’atletica per due anni. Da una parte rimpiango molto quegli anni persi anche perché ricominciare di nuovo da zero è stata dura e ci son voluti 5 faticosi anni contornati da infortuni (tendiniti e mononucleosi) per tornare qui. Dall’altra parte questo periodo di fermo mi è servito per maturare ed ora corro per mia scelta, e quindi più volentieri, mentre prima lo sentivo maggiormente come un obbligo anche se i risultati mi davano una grandissima spinta. Ma correre è una parte integrante di me, mi mancava la fatica e la soddisfazione dell’allenarsi e così non potevo che tornare. L’agonismo poi è sempre rimasto, anche se quando ricominci ti scontri con il muro dei tuoi pregressi risultati, il tuo avversario più temibile sei tu. Ma con la volontà e l’impegno si vince sempre.

 

Per la tua esperienza l’atletica è uno sport individuale o di squadra?

Credo sia entrambe le cose e che dipenda anche un po’ dal contesto societario e dalla qualità del risultato, in gara sono io a correre ma tutto intorno vi son tante persone che mi prestano energia a partire da Mauro che mi urla i passaggi fino ad arrivare a chi si sgola per farmi il tifo e crede in me. Diciamo che il risultato dipende da me stessa ma il fatto di avere una squadra intorno è importante.

Oggi io pratico un’atletica di passione, ovviamente cerco di dare sempre il massimo, ma mi stimola molto essere importante per la mia squadra. Se penso ai CdS è faticoso coprire tre gare in due giornate ma più che un sacrificio è un onore.

 

La tua “ricetta” perfetta per affrontare la gara

Un pizzico di grinta, un cucchiaio colmo di freddezza per gestire l’ansia e voglia di correre a volontà (q.b.)

insomma nella mia ricetta ci deve essere tanta “testa” e forse è anche un quello che più mi è mancato in quest’ultima competizione… Caratterialmente sono molto emotiva e malgrado l’esperienza mi è difficile dominare le emozioni nel pre gara e durante la stessa. Questo non di rado mi ha portato a non riuscire a controllare al meglio la pressione e l’ansia dovuta alle aspettative esterne e personali.

Sicuramente il prossimo programma di allenamento riguarderà molto la testa, oltre a gambe e fiato, perché la voglia di gareggiare e migliorarsi è tantissima e so per certo di poter fare meglio in gara.