Pedane magiche ad Ancona!

Torniamo dalla due giorni dei Campionati Italiani Junior e promesse con tre belle medaglie.

Il mattaforte anconatore assoluto in pedana è stato Simone Forte, che non ha lasciato scampo a nessuno e si è portato a casa i titoli di lungo e triplo promesse, migliorando i suoi primati personali e dando l’impressione di avere ancora bei margini di crescita.

L’atleta delle Fiamme Gialle, per un pezzetto anche nostro, si è imposto sabato nel lungo con la misura di 7.61 inanellando una serie di salti che hanno stroncato sin dall’inizio la concorrenza di Stefano Braga, che prima della competizione godeva dei favori del pronostico (7.58 quest’anno e un personale di 7.75). 7.48 il primo salto, seguito da 7.60 al secondo e gli ultimi due a 7.61 e 7.57 per chiudere la pratica. Prima di sabato la migliore prestazione di Simone era 7.41 all’aperto.

Non pago dell’exploit nel lungo è tornato in pedana domenica nel triplo e si è ripetuto con due bei salti iniziali di 16.19, lontano dall’asse, e 16.47 che non hanno lasciato speranze al suo compagno di allenamento Simone Contaldo, autore anche lui di una bellissima prova. Simone Forte ha stabilito il nuovo primato personale (il precedente era 16.22) e la terza migliore prestazione italiana di categoria di tutti i tempi. Complimenti a Simone ed al suo allenatore Andrea Matarazzo che ha portato i suoi due ragazzi in alto nel podio.

Di fronte a tanta sostanza Filippo Morseletto ha tentato di emulare le gesta nel triplo juniores cogliendo una bella medaglia di bronzo, dopo averci fatto penare un po’ per i primi due salti nulli. Il terzo salto di 14.45, nuovo primato personale, ha permesso di mettere dietro un paio di atleti meglio accreditati di lui alla vigilia (uno addirittura uscito con tre nulli). Filippo l’aveva promesso il giorno prima e mantenuto in pedana! Per le due medaglie più nobili c’era poco da fare (Bocchi è su un altro pianeta, per Camattari c’è ancora da lavorare).filippo

Sempre sul triplo c’era Arianna Musu, anche lei, come Filippo, allenata da Giovanni Longo che ha colto un decimo posto tra le promesse con un salto di 11.27, non lontano dal personale di 11.52 che la collocava al dodicesimo posto del ranking. Non era contenta del risultato, m

a siamo certi che si rifarà all’aperto. Anche Carla Pedone ha dovuto penare nella pedana dell’alto e il passaggio da 1.56 (superato al secondo tentativo) a 1.61 le è stato fatale. La misuta le ha consentito di raggiungere un dodicesimo posto (uguale alla posizione di accredito) che le lascia un po’ di amaro in bocca.

La giornata di sabato è stata caratterizzata anche dalla presenza di ben tre quattrocentisti promesse. Il primo a scendere in pista è stato Francesco Rossi, che a tre quarti gara ha cominciato a pagare i cambi di ritmo chiudendo poi in 50”35.  Thomas Manfredi, non preparato per i 400, ha voluto comunque scaldare i motori per la staffetta del giorno successivo: è uscito un 51”66 che non fa testo. Fabio Tardito invece aveva promesso un passaggio forte ai 200, ma alla fine ha esagerato! 22”58 il passaggio a metà gara che non poteva essere sostenuto a lungo. Con un primo giro più oculato forse la finale poteva essere raggiunta (serviva 49”18), è arrivato perà solo un undicesimo posto ex aequo.pedone

Sempre nella prima giornata di gara Matteo Pacenza ha colto un discreto settimo posto sui 1500 con il tempo di 4’05”12, ma ha subito un po’ troppo la gara, stretto dagli avversari e staccato nel momento clou quando occorreva essere vigili. Nel finale ha regolato in volata il gruppetto dei secondi. Tutta esperienza per le prossime volte.

La giornata di domenica si è aperta con le buone prove di Riccardo Pagliuca. Partenza a razzo in batteria, con il primo ostacolo affrontato in testa e i successivi risucchiato dagli avversari. 8”63 il risultato che gli ha consentito di essere tra i tempi dei ripescati in semifinale, dove la partenza è stata ancora più efficace e i primi tre ostacoli affrontati con grande decisione. Alla fine è arrivato il primato personale con 8”55 (il precedente era 8”60) e il 17° posto finale.

Festival dell’800 con Pacenza che ci riprova nella serie dei migliori. Alla fine nessuno prende l’iniziativa e i passaggi lentissimi (1’00″4 ai 400 e 1’29”7 ai 600) hanno punito i favoriti che si sono visti scavalcare dal vincitore della seconda serie, che non godeva certo dei favori del pronostico (13° tempo del lotto). Matteo non poteva fare di meglio che accodarsi ai migliori con un 11° posto finale che non gli rende onore.

Poco dopo Cristiano Colombi lotta nella seconda serie ma qualche incertezza di troppo nelle varie fasi della gara lo relega ad una volata in fondo al gruppo che poteva essere più proficua. 1’56”35 il risultato finale che colloca, anche lui, all’11° posto.

Chiudiamo con le staffette maschili: la 4×200 promesse parte, senza accredito, nella prima serie e prova a ripetere quanto fatto due anni addietro ai campionati italiani junior di Torino, dove arrivò l’oro nella staffetta del miglio con le stesse condizioni di partenza (prima serie senza tempo di iscrizione). Tre quarti del gruppo è immutato (Manfredi, Rossi e Tardito), e c’è l’innesto di Edoardo Ceruti al posto di Emanuele Falco. Qualche incertezza nei cambi fa sfumare il sogno del podio e non rimane che una medaglia di legno con il tempo di 1’30”73. I primi tre sono raccolti in due decimi con la Ca.Ri.Ri. vincitrice in 1’29”90.

Poco dopo una non rodata staffetta junior composta da Riccardo Pagliuca, Jacopo Civitano, Matteo Spano e Filippo Morseletto, chiude con onore all’11° posto finale in 1’34”19. Filippo, non pago della medaglia nel triplo, è stato l’autore della frazione più impressionante dei nostri staffettisti (cronometrata a mano in 22” netti). Bravi anche gli altri junior, che hanno fatto conoscenza fra di loro solo sugli spalti poco prima della gara. Avranno tempo per migliorare ed affiatarsi.

4x200 junior ancona

Alla fine delle due giornate la classifica per società ci vede al 16° posto con gli juniores e al 23° con le promesse, senza ovviamente i 24 punti di Simone Forte che sono stati conteggiati per le Fiamme Gialle.

Sabato e domenica prossima tocca agli allievi!

Qualche cenno anche ai migliori risultati dei nostri registrati al cross delle Capannelle di domenica.

Francesco Mammucari dà ancora prova di efficienza arrivando quarto nel cross junior a una manciata di metri dai primi, mentre Gabriele Caroli è 17° tra i senior. Victor Curcuianu arriva 7° tra gli allievi. Loro tre, insieme a Matteo Pacenza saranno sicuramente protagonisti nella staffetta di cross dei campionati italiani di Gubbio.

E infine Nicola Di Nardo che a Salerno migliora i suoi stagionali su martello e disco, rispettivamente con 47.05 e 43.74. Bravo Nicola!

Per tutti gli altri risultati di Roma, con tanti dei nostri piccoli, vi lascio all’articolo di Elisa.

Alla prossima!