Atleta del mese: Filippo Morseletto

Appena tornato dalla trasferta di Padova in cui ha esordito con la maglia azzurra, Filippo sta piano piano entrando nell’élite del salto triplo giovanile italiano. Reduce da un ottimo terzo posto ai campionati italiani juniores indoor, che gli è valso la convocazione in nazionale, lo attende una stagione all’aperto da vivere da protagonista.

morseletto nazionale

Come sei entrato nel grande mondo dell’atletica?

Grazie ai miei genitori, in particolar modo mio padre, che l’hanno praticata da giovani e mi hanno trasmesso la loro passione. Essendo figlio d’arte io, ma anche i miei fratelli, ci siamo avvicinati molto giovani alla pista.

E dalla pista alla pedana il passo, o forse sarebbe meglio dire il salto, è breve. Come mai il salto triplo?

In maniera abbastanza casuale. Dovevo coprire una gara di triplo ai CDS da primo anno cadetto e ne uscì fuori il minimo per i campionati italiani. Da lì non l ho piu lasciato, anche se lo praticavo solo in parte durante la stagione. Poi, un po’ per continuità di risultati, un po’ per mio desiderio, è diventata la mia specialità fissa.

E alle gare come ti comporti? Sei un tipo sofferente o mordi la pedana?

Assolutamente poco sofferente, non mi faccio distrarre dall’ansia, anzi, più è importante la gara e meglio mi comporto. Adoro l’adrenalina del grande appuntamento, perché riesco a convertirla in prestazione.

Ti ispiri a qualcuno?

Beh, indubbiamente i miei idoli sono due dei migliori triplisti del momento al mondo. Il campione mondiale Teddy Tamgho e soprattutto il campione olimpico Chris Taylor, che l’anno scorso ha avvicinato come nessuno aveva mai fatto il WR di Johnatan Edwards, atterrando a 18.21 metri.

E fuori dal campo? Che tipo sei? Hai altri interessi importanti?

Sono un ragazzo molto semplice, frequento il 4º anno del liceo scientifico. Si puo dire che il mio interesse principale sia lo sport. Oltre all’atletica infatti sono un appassionato di basket, in particolare seguo l’NBA, e gli sport estremi invernali. Amo anche andare in bicicletta, ho una passione per quelle a scatto fisso.

Ambizioni per il futuro? L’atletica continuerà a far parte della tua vita? 

Assolutamente si. Negli anni a venire mi auguro di migliorare costantemente e poi chissà dove arriverò. Sarebbe ben accetto un futuro nell’atletica. In ogni caso ho intenzione di proseguire con gli studi, dopo la maturità andrò sicuramente all’università, non so ancora in quale facoltà ma sarà in campo scientifico.

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Intervista di Francesco Rossi