Atleta del mese: Gioele Catalano

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È Gioele Catalano a fregiarsi del titolo di atleta del mese di marzo, forte dell’ottimo 4º posto ottenuto agli ultimi campionati italiani indoor sui 400 metri e del recente record sociale sui 300 metri corsi in 36.10.

Gioele è senza dubbio uno dei migliori giovanissimi della Campidoglio, proveniente dalle scuole di atletica, e vanta già un 23.09 sui 200m e un 50.54 sui 400m corsi da primo anno allievo.

Allora Gioele, raccontaci le sensazioni a freddo per il tuo 300, hai tolto il record ad una bandiera come Iachini, atleta da 47 nei 400 metri.

È arrivato in maniera totalmente casuale, ho deciso di correrlo, insieme al mio allenatore, come test principalmente per la tecnica, solo dopo ho saputo del record. Ovviamente aver corso questo tempo mi fa ben sperare per i 400, gara su cui punto molto.

Quindi obiettivo principale alle outdoor, 400 metri?

Si, insieme ai 200, ma credo di poter arrivare a correre anche qualche 800. Ovviamente l’obiettivo è migliorare tutti i personali e centrare il minimo per i campionati italiani, ma non nascondo che mi piacerebbe avvicinare gli standard di partecipazione per i campionati europei allievi.

Sicuramente la finale dei 400 agli italiani indoor ti da un bel biglietto da visita. Come è stato correrla?ancona_20160214-13-699

Bè, sono arrivato a questi campionati molto carico; l’anno scorso la finale mi era sfuggita perche venivo da un infortunio. Quest’anno invece sono arrivato in buona forma e centrare la qualificazione mi ha dato una grande soddisfazione. Lì per lì quasi non riuscivo a partire per la tensione, ma poi ho pensato a rilassarmi ed è arrivato un buon 4º posto, anche se la prossima volta intendo migliorare questo piazzamento.

Gli allenamenti nelle tue discipline sono molto faticosi, una grande passione è essenziale per andare avanti. La tua quando nasce?

L’atletica è una passione che ho da lunga data, gia da molto piccolo, 3-4 anni, adoravo correre; ho dei video a casa in cui corro davanti alla televisione durante le olimpiadi. Purtroppo non ho potuto cominciare quando avrei voluto per problemi di spostamento, ma crescendo sono diventato autonomo e ho iniziato ad allenarmi fra Farnesina e Marmi. Ora mi trovo bene con il mio allenatore, Giuseppe Gianfreda, e col mio gruppetto d’allenamento, con cui condivido le fatiche. L’appuntamento agonistico però lo tengo fisso in mente ogni giorno, è quello che mi aiuta ad andare avanti; senza le gare sarebbe dura.

Si sa, l’atletica occupa parecchio tempo. Cosa ti piace fare quando non ti alleni o non sei a scuola?

Bè, il mio hobby principale è senza dubbio la musica, ne ascolto tanta e suono anche un pò tutti gli strumenti di una band come chitarra, basso o batteria. Ogni tanto mi dedico anche all’arbitraggio, quando gioca la mia classe in particolare, mi piace vestire i panni del giudice di gara. Principalmente però le mie energie sono concentrate nello studio, oltre che nell’atletica. Adesso sto frequentando il 3º anno al Liceo scientifico Seneca, mi impegno a finirlo al meglio e dopo, anche se non ci ho ancora pensando a fondo, mi stuzzica l’idea di entrare alla facoltà di Scienze Motorie dello IUSM.

Per finire una domanda sulla tua società: come ti trovi a farne parte?

È fantastico. La forza che mi danno questi colori è senza dubbio una marcia in più. Ho anche gia avuto la fortuna di correre una staffetta assoluta con atleti agonisticamente molto aggressivi. Diventare un punto fermo della Campidoglio Palatino sarebbe un motivo d’orgoglio.

 

Intervista di Francesco Rossi