Cds: Si parte!

Torniamo dalla due giorni di Rieti con tanti bei risultati, molte conferme e alcune crescite importanti.
La classifica regionale ci vede al terzo posto con i maschi, alle spalle di Futura e Rieti, e al quinto con le donne con Lazio e Acqua Acetosa non lontanissime in classifica. Per entrambe le squadre ci sono ancora importanti punteggi da recuperare nelle fasi successive, perciò manteniamo alto l’impegno e la tensione per i prossimi appuntamenti!
Si parte con i 110hs con Alessandro Pietravalle che, al primo anno di categoria juniores, migliora di oltre un secondo il suo primato personale con le barriere alte siglando 16”27 che, oltre a valere un discreto punteggio, è vicino al minimo di partecipazione agli italiani juniores.
Sui 100hs Arianna Musu salta, non è un modo di dire, tra ostacoli e pedana del triplo cercando di conciliare le due gare in contemporanea. Alla fine esce 17”40 sulle barriere e 11.23 sulle tre battute, anche lei non lontana dal pass per gli italiani promesse.
Sui 100mt una spanna sopra tutti Fabio Tardito, che assaggia la pista (bagnata purtroppo) con 10”92 e prende le misure per le gare successive dove sarà protagonista. Più dietro Thomas Manfredi (11”26), Flavio Nespolo (11”59) e una nutrita truppa composta da Edo Ceruti, Dario Tomassi, Daniel Gnisci (PB), e sopra i 12” Giacomo Ceribelli, Simone Carneri, Lorenzo Lucarini, Alessandro Scapati e Riccardo Pagliuca (che hanno diviso fraternamente le coperte dell’ambulanza dopo infortunio, auguri di pronta ripresa!) e Marco Drago.
Le ragazze hanno visto primeggiare Giulia Lattanzi con 12”86, davanti all’allieva Maria Stella Vacca, all’esordio sulla distanza, che ha chiuso in 13”31 e Francesca Ventura con 13”67. Più dietro Chiara Paternostro, Francesca Colaiacovo, l’allieva Rachele Habib e Martina Consoli, che ci prova anche col martello, dove va vicina ai 20mt.
Sui 400 Matteo Iachini spara le sue cartucce con una partenza decisa come non mai, ma si spegne sul finale con un 48”16 che non lo soddisfa e lo induce a rinunciare all’800 del giorno dopo. Si migliora invece di oltre un secondo, con 50”69, Mohamed Zerrad che mostra anche un finale convincente dopo una partenza accorta. Chiude sulle gambe invece Matteo Spano, anche lui dopo una prima parte di gara arrembante, mentre vanno bene Emanuele Solimei e Leonardo Ricci (all’esordio sulla distanza).
I 400 femminili sono capitanati da Sabrina Gnisci, tornata con grinta sotto il minuto (59”90 con qualche dubbio sul cronometraggio che sembra penalizzarla, mah!), seguita da Flaminia Lequio 62”50 e Agnese Ananasso, che dismette i panni della mezzofondista prolungata per ingannare il tempo (ma la fatica è uguale, vero?). Più dietro Giorgia Gagliazzo, la giovane junior Francesca Fabrizi e Marta Albano.
I 1500 metri hanno visto lottare per metà gara Matteo Pacenza, stavolta meno brillante del solito sugli ultimi 500. 4’02”61 il risultato finale, non lontanissimo però dal personale. Dietro di lui ancora un importante miglioramento per Francesco Antonio Visentin sceso a 4’05”89. Ludovico Marchesano, Alessio Prato e Federico Morzilli completano lo schieramento.Morseletto Paolo
Federica Coppola porta a casa 800 pt tondi con 4’46”97, ma deve trovare ancora la forma migliore. Elisa Palamara, tra una poppata e l’altra, torna al 1500 e con 5’21”66 precede Daniela Cecchetti e l’allieva Lavina Cedrola, brava nell’esordio sulla distanza.
Nelle pedane abbiamo nell’asta l’allievo Alessandro Pancalli che, tra uno scroscio e l’altro, entra sicuro a 3mt ma si ferma sulla misura successiva di 3.30. Domenica prossima sicuramente salirà ancora.
Filippo Morseletto aggiunge 15 cm al suo primato personale nel triplo registrato ad Ancona quest’inverno, che gli era valso la maglia azzurra juniores, e salta 14.60, in una gara ben qualificata.
Nicola Di Nardo rientra alle gare dopo un periodo in cui si è dedicato più allo studio (è neo-ingegnere) che all’allenamento, ma lascia comunque la sua zampata (o manata?) nel disco, con 41.17. Federico Morzilli prova a imitarlo, ma preso tra 1500 e disco deve ancora registrare bene il gesto tecnico.
Carla Pedone, ancora alla ricerca della condizione migliore, sale a 1.55 nell’alto seguita da Carolina Ceruti, mentre Francesca Delon se ne torna arrabbiata dalla pedana del peso per non aver superato gli 11mt.
La giornata di sabato si chiude con una bella staffetta 4×100 che accarezza il record sociale, lontano solo 14 centesimi. 41”24 per il quartetto composto da Thomas Manfredi, Fabio Tardito, Francesco Rossi e Francesco Basciani. Peccato per l’ultimo cambio “timoroso”, altrimenti il muro dei 41” sarebbe crollato.
Buona anche la seconda staffetta con Nespolo, Ceruti, Tomassi e F.Morseletto (43”89) e la terza con Gnisci, Lucarini, Pietravalle e Spano (44”93).
Buona prova anche per le staffettiste della prima squadra Ilaria Romagnoli, Sabrina Gnisci, Giulia Lattanzi e Maria Stella Vacca, con 50”53 e la seconda staffetta composta da Ventura, Ceribelli, Albano e Gagliazzo (51”58). Habib, Paternostro, Ceruti e Fabrizi completano le nostre compagini.
La seconda giornata si apre con l’esordio ai Cds di Samuel Lonero, vincitore dei 400hs con 57”35, tempo ancora migliorabile (il minimo promesse è 55”94, eh!), mentre Costanzo Piperni lotta con un ostacolo e si arrende sul rettilineo finale. Poco prima, in una serie extra allievi, Luca Barbieri capitombola sull’ottavo ostacolo, ma si rialza e completa la gara in 59”46. Anche lui si rifarà ai cds allievi.
Giulia Ceribelli è brava sulle barriere basse con 1’08”92, non lontana dal suo PB, ma convince ben di più nel giavellotto, dove vince il derby con Cecilia Lozzi portando il suo primato personale a 41.50. Anche Cecilia si migliora con 39.09.
I 200, staffetta a parte, ci portano i punteggi migliori dei ragazzi. Francesco Basciani mostra una ripresa che lo sta portando ai tempi migliori e corre in 21”40, sua terza migliore prestazione sui 200, e trascina Fabio Tardito a 21”55, primato personale stracciato e minimo di partecipazione per i campionati italiani assoluti.
Più dietro Thomas Manfredi, che dà anche lui segni di poter rientrare sui tempi migliori, con 22”31, Matteo Spano con 23”13 e l’allievo Lorenzo Dobrovich, che fa registrare un significativo miglioramento correndo in 23”62. Edoardo Ceruti, Daniel Gnisci (al PB), Leonardo Ricci, Simone Mattei e Marco Drago completano il parco velocisti.
Giulia Lattanzi è la migliore delle nostre anche sui 200 (26”54) seguita da Liliana Iafigliola che, dopo il lungo chiuso a 5.59, fa 27”20, da Flaminia Lequio con 27”59 e Francesca Fabrizi con 28”68. Francesca Colaiacovo è l’ultima delle nostre con 29″80.
Festival dell’800 con tante belle prove convincenti da parte dei nostri maschietti.
Cristiano Colombi vince con autorità la gara dopo essere stato coperto fino a 150 mt dall’arrivo. Il fotofinish dice 1’53”45 (ma qualche dubbio sul crono c’è, come per Sabrina, stranezze ripetute), ma c’è ancora margine per crescere. Bravo anche Mohamed Zerrad, in ripresa dopo un lungo stop, con 1’55”18 e Francesco Visentin sceso a 1’58”02 nonostante il 1500 del giorno prima sulle gambe. Emiliano Esposito veleggia sui suoi tempi consueti e Simone Ragozzino dà un saggio della sua classe correndo in testa dal primo all’ultimo metro la sua serie, chiudendo in 2’00”55. Non male come esordio sulla distanza!
Si migliora anche Niko Blasi, mentre Emanuele Solimei non rientra sui suoi tempi migliori.
Federica Coppola prova a stare attaccata al treno delle inseguitrici ma il passaggio è troppo forte per lei e si ritira al 500. E così la migliore è Daniela Cecchetti, tallonata di poco dall’allieva Flavia Marini, autrice di un finale gara arrembante, e da Elisa Palamara.
I 5000 vedono Alessio Moricca faticare e lamentarsi nella serie dei migliori, mentre Orazio Smith e Giovanni Castellani combattono ad armi pari nella seconda serie.
In pedana si fanno valere Nicola Di Nardo nel peso (11.99) e l’allievo Willy Carassai nel giavellotto con 39.31 (nel frattempo è stato convocato con la rappresentativa laziale per il Brixia meeting), che regola la concorrenza interna di Weber (che ha fatto pure l’alto) e Giacomini, mentre Francesca Delon con 31.97 nel disco completa i suoi lanci.
Paolo Morseletto (allievo primo anno!) si migliora fino a 6.60 nel lungo mentre Chiara Paternostro fa 4.15 nella stessa gara.
Chiudiamo con una buona 4×400 femminile dove Flaminia Lequio, Agnese Ananasso, Giorgia Gagliazzo e Sabrina Gnisci corrono in 4’09”83, mentre i maschi si riservano per due staffette monstre nella fase successiva.
Al prossimo appuntamento tra due settimane di nuovo a Rieti, agguerrite/i come non mai!

http://www.fidal.it/risultati/2016/REG10849/Index.htm