Un week end che ci piace!

E’ stato un week end di gare da incorniciare. Difficile scegliere a chi consegnare la palma della migliore prestazione, considerate le prove maiuscole, in qualche caso inaspettate, di molti dei nostri e delle nostre.

Solo per citare qualche freddo dato statistico: la classifica dei Cds maschili ci vede totalizzare 16.637 punti, quasi 100 punti in più rispetto al 2015 e con diversi punteggi importanti ancora da recuperare nella terza fase, mentre le donne hanno raccolto 14.553 punti, pochi punti in più rispetto allo scorso anno, ma anche in questo caso con qualche pedina buona da giocare.

Mentre per le ragazze l’obiettivo della finale interregionale sembra fuori discussione per i maschi non è vietato sognare qualcosa di più, considerate le defezioni di un paio di squadre importanti. Pertanto proviamoci fino in fondo!

Veniamo alle gare, cominciando dagli uomini: Basciani è il migliore dei nostri, e fa l’accoppiata 100-200 con tempi che ancora non lo soddisfano (10”61 e 21”44, entrambi con vento contro), ma che sono ben preziosi in ottica societaria.

Dietro di lui scalpita Thomas Manfredi, che finalmente ingrana la marcia giusta e abbatte i suoi personali con 10”93 e 21”59, tempo quest’ultimo che costituisce il minimo per i campionati italiani assoluti, già raggiunto nella fase precedente da Fabio Tardito.

Francesco Rossi non vuole essere da meno e dopo un 100 discreto (11”04), tira fuori un 21”91 che abbassa di un decimo il suo personal best.

Tra i nostri che hanno migliorato nella velocità, in qualche caso spinti da qualche refolo di troppo, da citare le buone prestazioni degli allievi Gioele Catalano (23”00 con -0.7) e Andrea Flati (al personale con 23”86 con -1.5).

Sui 400 Matteo Iachini, dopo aver messo le mani avanti su una sua presunta non ottimale condizione di forma,  si migliora rispetto alla prima fase siglando un 47”62 che vale 944 punti, top score dei nostri. E allora lo aspettiamo al top della forma! Fabio Tardito continua le prove per scalzare la leadership di Basciani/Iachini e fa il suo esordio stagionale sul 400 con il suo nuovo primato personale di 48”16, corso con una prima parte giudiziosa. Complimenti anche a Daniel Gnisci, che, dopo i miglioramenti registrati su 100 e 200, scende a 53”43 sui 400.

Ottocento metri da sballo con Cristiano Colombi, atteso protagonista, che si gioca con una volata imperiosa la vittoria con i più titolati fratelli Abdikadar, che lo precedono di pochi centesimi. 1’51”18 il tempo finale che, oltre al miglioramento di oltre due secondi, vale come minimo di partecipazione per gli assoluti e costituisce una minaccia al primato sociale promesse di Paolo De Gregorio. Dietro di lui migliora anche Mohamed Zerrad, che ha tallonato, finalmente inserito nella bagarre del gruppo, Cristiano fino ai 600 mt per poi cedere alla volata dei primi. Il suo 1’53”06 vale 4 decimi di miglioramento rispetto alla sua prestazione del 2014. Sempre sugli 800 ci sono prestazioni vicine ai personali per Esposito, Visconti e Visentin, mentre Pacenza perde la sua consueta verve. Simone Ragozzino per la prima volta capisce cosa vuol dire non avere una corsia tutta per sè e rimanda l’attacco ai due minuti. Soglia che cercano di avvicinare anche gli junior Solimei e Blasi, ancora acerbi nella gestione della gara.

Nei 1500 i nostri protagonisti sono i ragazzi di Velletri Francesco Mammucari e Francesco Visentin. Il primo lima di poco il suo personale stabilito quest’inverno al coperto di Ancona correndo in 4’04”50, mentre il secondo paga la condotta di gara generosa scivolando indietro nel finale. Mammucari ci riprova anche con un esordio sul 5000, ma la gara è lunga e condotta a strappi, e alla fine non viene meglio di 16’10”.

Gli ostacoli erano da un po’ di tempo il nostro punto debole, con la difficoltà di trovare atleti che non fossero riciclati dalle gare in piano per esigenze di società. Stavolta abbiamo veri ostacolisti! Un plauso ad Alessandro Pietravalle che stupisce tutti con un 56”29 corso con ritmica e sicurezza fino alla fine. Il primato personale è frantumato e il minimo juniores superato di slancio alla prima uscita stagionale sulla distanza. Bravo anche Samuel Lonero sceso a 56”66, e atteso anche lui al pass per le promesse. Sulle barriere alte Alessandro si perde a metà gara e lascia a Enrico Weber la leadership sociale del sabato (16”36). Sempre sui 400hs c’è stato il recupero della gara non disputata ai Cds allievi e anche qui abbiamo avuto il nostro bravo Luca Barbieri sceso a 57”25, con un miglioramento di oltre un secondo e un buon tempo spendibile per gli italiani di categoria.

Lanci in chiaroscuro con Fabrizio Scipioni che migliora di poco la prestazione dei societari dello scorso anno (45.77), rimandando l’appuntamento con i 50 metri promessi, mentre Vittorio Vascellari si ferma a 44.87 nel giavellotto patendo un risentimento muscolare.

Nei salti c’è la gradita sorpresa di rivedere un astista, allievo per lo più, convinto di poter fare bene: Alessandro Pancalli sale a 3.50, superato al primo tentativo, aggiungendo 40 cm al suo fresco personale. Di questo passo il minimo di categoria, fissato a 3.80, non è un miraggio! Nel lungo c’è un altro terribile allievo, al primo anno di categoria. Paolo Morseletto vince lo scontro in famiglia con Filippo portando il suo personale a 6.72, mentre Filippo si ferma a 6.44, dopo essersi però ben comportato il giorno prima nel triplo con 14.56. Bravo anche Lorenzo Centracchio atterrato al suo nuovo personale di 13 metri tondi.

E infine marcia! Anche qui, per quanto maestri del riciclo di mezzofondisti volenterosi, ci troviamo di fronte a un vero marciatore che ha deciso di divertirsi e faticare nei ritagli di tempo a sua disposizione: Andrea Rampa.  Dopo il suo esordio stagionale in 26”09 sui 5km non ci aspettavamo una prestazione significativa sulla distanza doppia. E invece è uscito un 50’14”24 sui 10 km che porta buoni punti in cascina. Giova ricordare che Andrea è stato capace nella sua prima giovinezza atletica di un 42’09” di assoluto valore.

L’ultima gara degli uomini è la staffetta del miglio, con un quartetto tutto promesse schierato per cercare il tempo di iscrizione ai prossimi campionati italiani di categoria: Thomas Manfredi, Cristiano Colombi, Francesco Rossi e Fabio Tardito. Thomas ha le pile scariche, Cristiano l’800 sulle gambe che lo appanna leggermente, mentre Francesco e Fabio filano via ma pasticciano non poco nel cambio.  Alla fine il tempo è 3’18”75, ampiamente migliorabile per le potenzialità dei 400 e la classifica societaria.

Veniamo alle ragazze.

L’atleta del mese Sabrina Gnisci è la nostra regina della velocità e migliora il suo personale sui 100 (12”94) e avvicina quello dei 200 con 26”47, prossimo obiettivo da attaccare. Nella stessa serie di Sabrina è brava l’allieva Marta Nesteruk, giunta al suo primato con 13”48 e capace di ripetersi il giorno dopo con 27”89. Sui 100 va vicina al suo personal best anche Francesca Ventura con 13”57. Nel mezzo giro un decimo in meno per Flaminia Lequio con 27”15 mentre Marta Albano corre in 27”73.  Flaminia prova a ripetersi anche sui 400 in 61”36, tallonata da Agnese Ananasso con 61”55.

Federica Coppola dopo il ritiro sugli 800 della prima fase stavolta si rimette in mischia e rompe il ghiaccio correndo in 2’17”07, che consideriamo una tappa di avvicinamento ai tempi che le competono. Daniela Cecchetti prova a sua volta a migliorarsi ma rimanda l’appuntamento: 2’35”45 e 5’23”90 la sua accoppiata su 800 e 1500. I 5000 rimangono tutti sulle esili spalle di Marzia Cesari che chiude in 23’17 la sua prova.

Giulia Ceribelli vuole attaccare i suoi record sui 400hs (67”99 il tempo di domenica) e il suo fresco record sociale del giavellotto, alla caccia del minimo assoluto per gli italiani. Stavolta si accontenta di 41.24 che le consente di vincere la gara davanti all’altra nostra giavellottista Cecilia Lozzi, ferma a 37.27. Martina Consoli mette qualche metro in più sulla fettuccia del martello, arrotondando il prato a 22.19.

Per finire i salti: Carla Pedone si ferma nell’alto a 1.54 davanti all’esordiente Serena Fatini, mentre nel lungo Ilaria Romagnoli deve ancora riprendere confidenza con le sue misure consuete. Stavolta si ferma a 4.86, mentre Carla chiude a 4.50.

La migliore nei salti stavolta è Arianna Musu, presente nella doppia veste di saltatrice e film-maker. Come atleta eguaglia il suo personale con 11.55, che vale come pass per gli italiani di categoria. Per l’altro lavoro sarà altrettanto brava (nel frattempo riguardate il video dei centri giovanili). Nel frattempo insieme a Giulia scattano circa 300 foto che su Facebook diventano un simpatico tormentone e raccolgono in una giornata quasi 4000 visualizzazioni e un centinaio di “Mi piace”.

Una piccola nota per chiudere ancora con una statistica “calda”: questa settimana abbiamo 5700 coperture dei post e 832 interazioni.  Nella fase precedente dei Cds per le sole fotografie le interazioni sono state 23.300 con 222 “Mi piace”.

E tutto questo ci piace!

http://www.fidal.it/risultati/2016/REG10852/Index.htm