Argento vivo!

Il titolo è venuto spontaneo ma, colore del metallo a parte, tante sono state le sorprese di questi campionati Italiani junior e promesse.

La prima, assolutamente inaspettata, non tanto per il valore in sé dell’atleta, che c’è tutto, è stata la medaglia di bronzo conquistata da Cecilia Lozzi nel giavellotto promesse.

Il primo lancio piazzato a 40.67 è stato il migliore del lotto fino al terzo turno di lanci, dove la campionessa d’Italia Paola Padovan ha messo il turbo come previsto. Cecilia ha lanciato altre tre volte sopra i 38 mt e ha sparato un nullo da quasi 42 mt, che non sarebbe comunque bastato per l’argento. In ogni caso ha siglato il suo nuovo record personale (unica nel lotto delle partecipanti a migliorarsi) e il nuovo record sociale promesse. Siamo tutti convinti dei suoi ampi margini di miglioramento, se solo si allenasse con la continuità che Marisa Masullo e Fabio Olevano auspicano da tempo…

In contemporanea Carla Pedone saliva, al terzo salto, fino a 1.60 nell’alto juniores, eguagliando la migliore prestazione dell’anno. La misura successiva a 1.65, due cm sopra il personale, è ancora troppo alta, anche se Carla è in ripresa di condizione. Alla fine esce un dodicesimo posto che migliora di un gradino la posizione di accredito.

Fabio Tardito è partito nei 400 con fondate ambizioni di finale, considerato il settimo tempo di iscrizione e un avvicinamento agli italiani caratterizzato da prestazioni convincenti dai 100 ai 400 mt, sotto la guida di Eugenio Mattei, che di questa gara se ne intende. La batteria purtroppo non è andata come voleva, il rettilineo finale, battuto dal vento contrario, è stato particolarmente inclemente per le gambe di Fabio e il tempo di 49”11 non gli rende onore. Tutta rabbia da riversare nelle staffette!

Qualificazione del venerdì degli 800 ben gestita invece da Cristiano Colombi che ha corso qualche metro in più all’esterno ma non si è lasciato sfuggire la volata finale che gli ha consentito di arrivare quarto in batteria con 1’53”28, valido come tempo di ripescaggio. Il passaggio al 400 è stato sopra i 57” e Cristiano ha corso sotto i 27” gli ultimi 200 metri.

La giornata di sabato è stata caratterizzata dal maltempo che non ha certo favorito le prestazioni.

A ora di pranzo, sotto una leggera pioggia sono partiti i 200 mt che vedevano impegnati  i nostri Thomas Manfredi e Francesco Rossi.

Thomas ha confermato ancora una volta il miglioramento mostrato nelle ultime gare correndo la sua batteria in 21”71. Servivano 6 centesimi in meno per entrare come ripescato in finale, peccato! Francesco Rossi invece ha eguagliato il suo primato personale (21”91) arrivando terzo nella batteria meno qualificata a 4 centesimi dal secondo posto che gli avrebbe dato il diritto alla finale, pur con un tempo superiore a Thomas.

Nel primo pomeriggio è sceso in pedana Filippo Morseletto nelle qualificazioni del triplo: pratica sbrigata al primo salto di qualificazione con la misura di 14.24 che gli ha consentito l’ingresso diretto nella finale del giorno successivo.

Poco dopo è stata la volta di Cristiano Colombi nella finale degli 800. A quanto pare la batteria del giorno precedente non ha lasciato scorie e Cristiano ha cercato di lottare con i migliori in una delle gare più entusiasmanti della giornata. Il tempo finale è stato 1’51”76, non lontanissimo dal suo primato personale, che ha portato un buon settimo posto. Finalmente Cristiano ha messo in mostra le potenzialità che fino a poco tempo fa erano solo intraviste, questo grazie al lavoro più convinto intrapreso col nuovo allenatore Mario Benati, a cui vanno estesi i complimenti.

Arriviamo alla seconda medaglia della spedizione: l’argento sulla 4×100 non era completamente atteso, ma c’era anche un moderato ottimismo dovuto dalla consapevolezza dello stato di forma dei nostri, dalla voglia di riscatto rispetto alle prove individuali non completamente soddisfacenti, e dall’evidenza dei tempi di iscrizione che non mostravano, Brixia a parte, crono proibitivi.

La prima serie, che ha visto schierate le formazioni senza tempo, ha messo in luce la formazione di Rieti che ha siglato un sorprendente 41”49. Nella seconda serie siamo partiti con i favoriti della Brixia all’interno, scatenati fin dal primo frazionista. Edoardo Ceruti, Fabio Tardito, Francesco Rossi e Thomas Manfredi non si sono lasciati intimidire e sono stati autori di una prova maiuscola, sia per qualità dei cambi che per quella delle prove individuali, e hanno tenuto a bada la Firenze Marathon, meglio accreditata alla vigilia. Il tempo finale di 41”34, oltre ad essere il nuovo primato sociale promesse, è a pochi centesimi da quello assoluto!

Tanta adrenalina in circolo che ha contagiato anche Arianna Musu, apparsa più tonica del solito sin dalle prime battute di gara! Il primo salto è bastato per superare il record personale, ma è stato il terzo salto quello più bello: 12.02 che costituisce il nuovo record sociale assoluto e la misura di accesso ai salti con le migliori 8. I salti di finale non hanno portato miglioramenti ma hanno evidenziato che Arianna ha ancora margini su cui lavorare sotto le cure di Giovanni Longo.

A fine giornata si scatena la pioggia e Samuel Lonero ed Alessandro Pietravalle sono poco fortunati, costretti a fare gli allunghi finali e le rispettive prove sui 400hs promesse e juniores sotto il diluvio. I crono (56”63 e 57”97) sono appesantiti dalle condizioni meteo e, forse, dall’inesperienza di entrambi alle manifestazioni nazionali. Ma meritano un plauso per i miglioramenti che sono stati in grado di registrare nel corso della stagione, esteso ai loro allenatori Dario Corona e Flavio Rambotti.

L’ultima giornata ha visto impegnati Filippo Morseletto e la 4×400 promesse, con la voglia di prendere altre medaglie.

Filippo, dopo un primo salto nullo, ha tirato fuori un 14.57 al secondo salto che gli ha consentito di rimanere in zona medaglia fino al quinto turno, grazie anche ad una giornata di black out dello strafavorito Tobia Bocchi (arrivato all’argento solo col penultimo salto da 14.82). La gara è stata stravinta da Camattari che nell’occasione si è migliorato di quasi mezzo metro fino a 15.63. Peccato per Filippo che, a parte il secondo salto a 3 cm dal personale, ha infilato tutti nulli che non gli hanno consentito di andare oltre il quinto posto.

Le tre giornate di gara si sono chiuse con la staffetta del miglio. Le nostre 4×400 sono ormai una sorta di marchio di fabbrica, un segno distintivo che ci qualifica rispetto ad altre squadre. Eravamo consapevoli che la nostra staffetta promesse “prometteva” bene, dati i miglioramenti di tre dei quattro componenti consolidati, Thomas, Fabio e Francesco, già campioni d’Italia juniores due anni fa. Ma anche Cristiano Colombi, migliorato sui 400 di quasi un secondo e mezzo da un anno all’altro, ci dava garanzie di affidabilità. Per questo motivo, dopo aver considerato fuori portata la Pro Patria, che schierava 3 dei primi 8 tempi di qualificazione ai 400 (e l’argento e il bronzo finale), la voglia di argento c’era tutta! E i ragazzi non hanno tradito, correndo come ci aspettavamo con il nuovo primato sociale promesse di 3’15”16!

Una classifica combinata di staffetta ci vedrebbe d’oro, tanto quanto valgono gli allenatori Federico Losani, Gianni Lucarelli, Eugenio Mattei per il lavoro fatto sui nostri atleti!

I risultati individuali ottenuti valevano anche per l’assegnazione del titolo a squadre under 23. Siamo 22i una posizione avanti all’Enterprise che è al primo posto nei Cds assoluti. Prossimo appuntamento per molti di loro a Rieti, per i campionati individuali assoluti, anche lì venderemo cara la pelle nelle staffette!

Ed ecco tutti i risultati di Bressanone:

http://www.fidal.it/risultati/2016/COD5609/RESULTSBYEVENT1.htm