Acerbe speranze

Si torna da Jesolo con la delusione provata dopo la squalifica della staffetta 4×400, ma con la consapevolezza di avere un gruppetto di ragazzi promettenti, ben affiatati e appassionati su cui contare per il futuro e il rinnovamento della squadra. La spedizione degli allievi tra l’altro poteva essere più corposa se incidenti scolastici e fisici vari non ci avessero privato di altri giovani talenti in erba.

Il titolo è obbligato, considerato il potenziale espresso dai nostri ragazzi nel corso della stagione e le aspettative di buon comportamento nelle finali, ma non tutto è andato per il verso giusto, considerata talvolta l’inesperienza “tecnica” e in altri casi la tensione non completamente sciolta nel pre-gara.Nulla di grave, anzi, le esperienze meno positive servono proprio a crescere e a diventare più forti se si riesce a trarne il giusto insegnamento.

Forse l’unico che ha affrontato la prova degli italiani senza apparente ansia e con la giusta cattiveria è stato Luca Barbieri, capace di migliorare per due volte il proprio primato personale sui 400hs, prima in batteria e poi in finale, dove si è piazzato settimo con il tempo di 56”21, tempo che costituisce anche la  quinta migliore prestazione all time degli allievi. Piazzamento che fa rientrare Luca nell’elite nazionale dopo un anno difficile in cui sembrava aver perso lo smalto mostrato nella categoria cadetti.

Complimenti quindi a Luca e al suo allenatore Vincenzo Iacoangeli.

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Luca Barbieri

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Alessandro Pancalli

Vediamo chi sono stati gli altri nostri atleti. Il primo a scendere in pedana è stato Alessandro Pancalli, che costituisce una delle più gradite sorprese della stagione, considerata l’assenza da un po’ di anni a questa parte di un astista in casa nostra e il recentissimo impegno di questo ragazzo sui campi di gara. Nel giro di cinque mesi è passato dalla prima gara a 2.80 fino al minimo di partecipazione agli italiani strappato all’ultimo momento, con la misura di 3.90. In mezzo ci ha messo pure un decathlon, gara sulla quale punta seriamente per il prossimo anno. Insomma uno che non si tira indietro, ben supportato dal suo allenatore di asta Gianni Bayram. A Jesolo, dopo alcune prove promettenti nel pre-gara, l’ascesa si è fermata a 3.70, primo e unico salto valido. Va bene così per questo primo impegno importante, presto si ricomincerà a volare

Paolo Morseletto si presentava nella pedana del lungo con la misura di 6.72, che costituisce una delle migliori prestazioni dei nati del 2000. Le fasi di qualificazione si sono svolte in due gruppi distinti, condizionate dal vento incostante che spesso cambiava di intensità e direzione. I più fortunati sono stati quelli del primo gruppo che hanno avuto più di sovente il vento a favore, mentre Paolo si è trovato nel secondo gruppo con il vento nemico. Alla fine è uscito un 6.19 che, brezza a parte, mostra una ancora non piena duttilità nell’affrontare le condizioni avverse. Poco male, Paolo è giovanissimo e può spaziare ancora a proprio piacimento su più discipline. C’è tempo per migliorare e Giovanni Longo lo farà crescere bene.

Gioele Catalano si è avvicinato agli italiani con tante piccole attenzioni che difficilmente vediamo in tanti atleti evoluti, compresi gli allenamenti mattutini per abituarsi agli orari delle batterie. Tanta metodicità pre-gara purtroppo non è stata trasformata al momento della competizione. Gioele è partito con un ritmo troppo lento che lo ha costretto ad inseguire troppo da lontano gente meno dotata di lui. Gli ultimi 150 metri sono stati di grande rimonta ma troppo tardivi. Con 50”39 la finale è sfumata per soli due centesimi. Pino Gianfreda intanto l’ha reso più veloce su 100 e 200, per il primo -50” che vale abbondantemente ci sarà da gareggiare ancora.

Maria Stella Vacca è l’altra matricola del gruppo. Ha cominciato atletica da poco e si trova al suo secondo campionato italiano, dopo quello indoor invernale. La sua batteria è stata corsa in 15”21, con vento contrario di 1,7. Per entrare nella finale delle seconde servivano sette centesimi in meno. Maria Stella comunque è stata l’ottava tra le ragazze del 2000, quindi anche per lei, come per il coetaneo Paolo con cui condivide l’allenatore, c’è tempo per crescere.

Lorenzo Centracchio, dopo aver riacchiappato il minimo di partecipazione due settimane prima col nuovo primato personale, non ha saputo ripetere il miglioramento agli italiani. Anche lui è stato poco fortunato con il vento e l’orario poco propizio. Ha mostrato comunque nel corso della stagione miglioramenti sia nel triplo, dove è arrivato a 13 mt., che nelle altre capacità. Con lo stimolo del suo compagno di allenamento Luca Barbieri ci farà vedere altre belle cose.

Veniamo alle staffette: la 4×100, formata da Luca Barbieri, Gioele Catalano, Lorenzo Dobrovich, ragazzo allenato da Giovanni Lo Giudice, e Paolo Morseletto si è ben comportata chiudendo all’undicesimo posto con 43”72. La concorrenza era tanta e in pochi centesimi si sono raccolte diverse squadre. Peccato per un cambio un po’ incerto che ha fatto perdere qualche posizione, sebbene sia stato provato nei giorni precedenti. Ma anche per le staffette, oltre alle prove, serve affiatamento, basti pensare che anche le nostre promesse che sono arrivate all’argento a Bressanone non sono state immuni da ben altri disastri.

La 4×400 (Paolo Morseletto, Andrea Flati, Luca Barbieri, Gioele Catalano) ci dava buone speranze di piazzamento, considerato il valore già espresso in passato da Paolo, Luca e Gioele e il grande miglioramento di Andrea Flati, compagno di allenamento di Gioele, che è al primo anno di categoria.

La gara ha messo in luce il grande potenziale di questi ragazzi. Il tabellone all’arrivo segnava 3’24”89, tempo che ci avrebbe collocato al quarto posto con il record sociale battuto dopo 31 anni. La squalifica per invasione di corsia ci ha gelato l’entusiasmo ma c’era poco da contestare. Anche da questi dettagli si misura la crescita, non solo degli atleti ma anche di dirigenti e tecnici che non devono dare nulla per scontato. Rimane la consapevolezza di avere un bel gruppo di ragazzi che saprà far bene. Piazzamenti e record arriveranno di sicuro.