Il nostro ricordo di Anna Catalano

Ce l’abbiamo messa tutta per rendere bella questa giornata in memoria di Anna Catalano. La maniera migliore per ricordarla è stata quella di portare le migliori società della regione a sfidarsi tra loro in una gara a squadre, richiamando a nuova vita una sentita manifestazione che si svolgeva negli anni 80, il “Trofeo delle società romane”.

Ci è sembrato giusto onorare l’impegno schierando le nostre migliori forze sia tra le ragazze che tra i ragazzi e dando ancora una volta prova di compattezza e di spirito di squadra, ricordando in maniera gioiosa Anna. La formula della gara, anche se collocata alla fine di una stagione anticipata densa di impegni agonistici, ha riscosso un buon successo e speriamo che si ripeta con maggior partecipazione da parte delle compagini laziali anche negli anni a venire. Anche perché vogliamo contare sulla presenza di Giacomo Catalano, nipote di Anna (e figlio di Paolo) che sta muovendo i suoi primi passi agonistici nelle nostre scuole giovanili di atletica leggera!

Siamo tornati finalmente a gareggiare allo Stadio delle Terme di Caracalla e abbiamo vinto nettamente il trofeo maschile arrivando terzi, a poca distanza dalla Roma Acqua Acetosa, con le ragazze.

Sono state tante le vittorie e non sono certo mancati i risultati interessanti. Le migliori prestazioni (ma ormai c’hanno abituato troppo bene!) sono state quelle di Cristiano Colombi con 1’51”88 negli 800 e di Thomas Manfredi con 21”75 sui 200. Nelle stesse gare si sono ben comportati Mohamed Zerrad con 1’53”43 e Francesco Rossi con 22”17, entrambi al secondo posto. Altre doppiette sono venute dalla pedana del peso (Enrico Weber 10.70 e Paolo Tetto, gradito ritorno in pedana, 10.51) e sui 400hs con l’ormai rodata coppia Samuel Lonero e Alessandro Pietravalle rispettivamente con 56”44 e 57”16. Weber con 1.80 nell’alto e Tetto nel giavellotto hanno fatto poi gli straordinari.

Un altro gradito primo posto è venuto da Paolo Morseletto tornato a veleggiare con 6.49 nel lungo, mentre il suo coetaneo, al primo anno di categoria allievi, Edoardo Berardelli ha superato i 5 mt nella sua prima uscita in pedana.

Un plauso a Francesco Mammucari, che ha dato prova di grande personalità sul 3000 arrivando dietro il favorito Castellano, con 8’51”14. E’ stata molto convincente la progressione finale e la volata per agganciare la vittoria, nonostante il non indifferente gap cronometrico tra i due. Si è ben comportato anche Francesco Visentin giunto al primato personale con 9’17”02.

La staffetta svedese doveva essere composta da un quartetto di agguerriti allievi, ma alla fine tra vacanze anticipate e impegni agonistici serrati, ci siamo fermati a tre quarti e avvalsi di Daniel Gnisci per completare la squadra. Edoardo Berardelli, Luca Barbieri, Lorenzo Centracchio, insieme a Daniel, hanno lottato ad armi pari con il quartetto della Futura e dell’Acqua Acetosa e si sono piazzati al secondo posto, dando prova di non temere nessuno.

Non c’è stata nessuna vittoria per le ragazze, che hanno trovato però una concorrenza estremamente qualificata, ma tre podi sono comunque arrivati: Cecilia Lozzi si è confermata a buone misure nel giavellotto con 39.44 che le è valso il secondo posto, Francesca Delon è arrivata terza nel peso con 10.65, così come la staffetta svedese composta da Francesca Ventura, Giorgia Gagliazzo, Sabrina Gnisci e Federica con 2’23”85. Ilaria Romagnoli e Arianna Musu si sono fermate ai piedi del podio nel lungo, ma Ilaria è tornata finalmente sopra i 5 mt (5.14) così come Arianna (5.12) che ha lanciato pure il giavellotto a 29.93. Sabrina Gnisci ce la mette tutta sui 200 corsi in 26”44, davanti a Giorgia Gagliazzo in 28”08. Sugli 800 Federica Coppola non va oltre 2’18”65 in una gara agguerrita, ma si migliora la junior Francesca Fabrizi scesa a 2’24”09. Sui 3000 Daniela Cecchetti abbassa di quasi mezzo minuto il personale con 11’29”06 e sui 400hs Francesca Delon corre in 1’10”42, lamentando la mancanza delle lenti a contatto. Il suo timore era quello di sbagliare corsia, ma alla fine tutto bene! Carla Pedone si ferma a 1.55 nell’alto seguita da Serena Fatini a 1.30.

Peccato solo per i due punti che ci separano dal secondo posto, ma ci riproviamo in finale B!