Il cielo è arancio-verde!

“Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”. Cosi Giampiero Boniperti, uno che di vittorie se ne intende, dichiarava. È davvero cosi? Forse sì, perché questo titolo sfuggiva da troppo tempo, perché mai come quest’anno si voleva e doveva dimostrare il proprio valore o per meglio dire, non me ne vogliano le altre società presenti, la propria superiorità. O forse no, perché non saranno certamente la meritata coppa o i 19 punti di vantaggio sulla seconda che rimarranno impressi nelle nostre menti, bensì la passione e l’agonismo spropositati messi in campo dai nostri atleti. Il solito tifo assordante, il solito calore e i festeggiamenti finali in stile carnevale di Rio danno all’Acsi Campidoglio Palatino qualcosa in più di una semplice vittoria.

Come da consuetudine per le finali B, il programma gare è dimezzato, tutto si svolge in una giornata.

Si parte alle 9.30 con il nostro colosso Nicola Di nardo che con una serie di lanci invidiabile nel martello, centra un gran terzo posto con la misura di 46.77m e mette subito in cascina i primi 6 punti.

Neanche il tempo di festeggiare che scendono in pedana Simone Forte e Filippo Morseletto nella gara di salto triplo. Il primo annichilisce letteralmente gli avversari piazzando subito un 16.06m che non permette discussioni, stagionale e primo posto per Simone. Filippo dal canto suo, segue le orme del compagno e con un balzo da 14.21m si piazza primo fra gli “umani” e centra il secondo posto. La pedana si colora di arancio-verde.

Mentre la gara di triplo è in svolgimento, entrano in pista gli sprinter per i 100m e qui, con il ritorno di Francesco Basciani, si ricomincia a puntare in alto; il cronometro dice 10.70 e secondo posto.

Tocca al doppio giro di pista. La coppia Colombi-Zerrad si presenta con ambizioni di vittoria, ma come spesso succede, la gara è abbastanza tattica e rimanere imbottigliati è facile. Cristiano riesce a rimanere con gli atleti di testa ma il quarto posto finale in 1.54.90 non gli rende merito. Alle sue spalle al quinto posto giunge Mohamed che chiude in 1.57.32.

È il turno di due pezzi da novanta: Fabio Tardito e Thomas Manfredi sono ai blocchi dei 200m. Una gara bellissima, agevolata da una pista estremamente veloce, permette ai partecipanti di correre ottimi tempi, ma contro i nostri atleti non c’è niente da fare: primo Thomas e secondo Fabio rispettivamente in 21.71 e 21.75, tempi spettacolari considerando il periodo.

Si passa al fondo con i 5000m, dove schieriamo Francesco Mammucari, un ragazzo classe ’98 alla prima trasferta assoluta. Lui, in perfetto stile campidoglino, non si lascia certo intimidire da atleti più esperti di lui e demolisce il personale di 26 secondi! 15.44.55 il suo tempo e sesto posto finale.

A questo punto si passa a quella che forse è ormai diventata l’arma più affilata della squadra, la 4×100. La formazione è quella titolare, Basciani-Tardito-Rossi-Manfredi, e l’unico spauracchio è rappresentato dal Cus Pisa che schiera in ultima frazione il vincitore dei 100m reduce da un impressionante 10.39. E cosi i primi tre veloscisti decidono di prendere un vantaggio a dir poco imbarazzante, che permette all’ultimo frazionista di tenere lontano il Cus Pisa, e di vincere con il tempo di 41.57.

Siamo ai 5 km di marcia, una gara lasciata scoperta da molte società ma non da noi, che schierando l’esperto Andrea Rampa ci assicuriamo altri due ottimi punti ottenuti dal settimo posto di Andrea in 24.29.74.

E si giunge alla conclusione, all’ultima gara di giornata, la 4×400. Per mettere la firma sulla conquista del titolo non basta vincere la gara, bisogna dominarla. In prima frazione c è Francesco Vinci, all’ultima gara della sua lunga carriera. Il Capitano è autore di una prova da libro cuore, che lancia in seconda Zerrad, il quale, dimenticandosi dello sforzo dell’ l’800, mantiene la prima posizione con 3-4 metri di vantaggio sull’Intesatletica. In terza, Francesco Rossi porta il vantaggio da 3 a 20 metri sui secondi e consegna il testimone nelle sicure mani di Matteo Iachini, per il quale è solo una formalità vincere la gara con il tempo di 3.19.88. Ormai è una certezza. Il titolo è dei nostri ragazzi che danno il via ad una festa memorabile!

Quella ad Agropoli sarà ricordata come una delle migliori trasferte di sempre. Molteplici cose hanno contribuito a renderla memorabile: dalla straordinaria partecipazione del nostro presidente storico Enrico Pitti alla presenza a dir poco folkloristica del mitico Renato Bonello, dalla nostra piccola mascotte Fabietto Testero alla leadership di Marco Giangrande e Giovanni Lo giudice. Una parentesi poi per il nostro Capitano, che lascia l’atletica per intraprendere la carriera nell’arma dei Carabinieri; un’atleta che ha dato tutto per questi colori e che ha chiuso alla grande la sua avventura, lasciando il testimone a Cristiano Colombi, nostro nuovo Capitano.

Grazie “Love”, questa vittoria è dedicata assolutamente a te!

 

Francesco Rossi