La forza della squadra

La nostra finale si chiude con un balletto di classifiche, prima terzi, poi secondi a pari merito e poi (sorpresa di oggi) di nuovo terzi a mezzo punto dalla Firenze Marathon e 5,5 dai vincitori del Cus Palermo.

Sia il Cus Palermo che Firenze Marathon si presentavano con un punteggio di ammissione significativamente più alto del nostro, ma sapevamo che potevamo combattere ad armi pari in finale e puntare al bersaglio grosso.

Il primo posto è sfuggito ma siamo contenti soprattutto per quello che c’è stato, che vale veramente quanto una vittoria.

Prima di tutto la coesione e l’affiatamento mostrato dal gruppo che si è trovato unito nell’incitare tutti i propri compagni in gara. E’ emerso lo spirito di solidarietà, il senso di sacrificio per i propri compagni e per la squadra, senza paura di fare una brutta figura, anzi mostrando impegno e sorriso sulla bocca. E tanta voglia di emergere e primeggiare, lasciandosi alle spalle i passaggi a vuoto della stagione. E così, a fine stagione, sono usciti fuori anche i primati personali.

Siamo felici di questo terzo posto perché è venuto fuori più che dalle prove dei singoli dalla forza del gruppo, capace di festeggiare insieme e consolare chi era deluso. E’ questa la squadra che ci piace!

Eccoli i nostro ragazzi, in ordine alfabetico:

Lorenzo Arbolino, intelligente interprete sulle siepi, dove arriva al primato personale, e vittima sacrificale nel peso, affrontato comunque con serietà

Luca Barbieri, bravissimo sia sui 100, dove è giunto al personale, che sugli ostacoli bassi dove si è espresso sui suoi livelli, oltre che protagonista sulla staffetta 4×100

Edoardo Berardelli, il più penalizzato del gruppo perché impiegato in gare poco frequentate (alto) o inventate in pedana (disco). Dalla delusione mostrata per i piazzamenti ottenuti capiamo la sua voglia di emergere e ci contiamo per il prossimo anno

Willy Carassai, vincitore nel giavellotto col nuovo primato personale e bravo anche nel martello, presente nonostante un dolore alla spalla che lo affligge da un po’

Gioele Catalano, vincitore sui 400 a un solo centesimo dal personale, con una gara stranamente arrembante sin dalle prime battute, nonostante venisse annunciato in forma precaria. Validissimo protagonista anche nelle due staffette

Lorenzo Centracchio, 110hs, triplo, 4×400, tutte ad alti livelli. What else?

Victor Curcuianu, Victor is back! 1500-800 e 4×400, nella migliore tradizione dei mezzofondisti veloci. Bravissimo soprattutto nell’800 dove è giunto al suo primato personale

Tommaso D’Angelo. A lui l’ingrato compito di lanciare la 4×400 con la prima frazione. Prova affrontata come fosse un atleta esperto. Eppure era la prima volta!

Lorenzo Dobrovich, solo la seconda curva della 4×100. Ma la curva è sua!

Paolo Morseletto, nel lungo non ce n’è per nessuno, sui 200 la vittoria sfugge sul finale, peccato! Bravissimo anche nella staffetta veloce

Andrea Stanziale, generoso protagonista sui 3000, gara a cui non era certo preparato. Intelligente negli ultimi travagliati giri a capire che servivano i punti per la società.

Un bel gruppo di bravi ragazzi, la metà di questi li ritroveremo anche il prossimo anno, insieme ad Andrea Flati che purtroppo non era in buoni condizioni di forma per portare il suo contributo.  Tanto ci riproviamo!

 

http://www.fidal.it/risultati/2016/COD5654/Index.htm