Voglia di cross

Per spiegare meglio il titolo dobbiamo sovvertire l’ordine cronologico degli eventi e partire da Lorenzo Arbolino.

Cosa c’entra Lorenzo Arbolino direte? Una leggenda metropolitana narra che Lorenzo si ricordi meglio i tempi degli allenamenti degli atleti del suo allenatore, Giovanni Lo Giudice, di quanto faccia il coach stesso.

Difficile pensarlo, considerato che Giovanni ha una collezione di agende coi tempi di tutti, ma Lorenzo cifre e statistiche ce l’ha in testa, una specie di database vivente! E così domenica, appena arrivato a Cassino, faceva presente che la qualificazione degli allievi per le finali di Gubbio poteva essere messa in dubbio solo da eventi particolarmente negativi.

Insomma gli allievi, da ottavi che erano in classifica, con un punteggio utile in meno, si sarebbero qualificati, complice un complesso, per i non addetti ai lavori, gioco di classifica e l’assenza di una società che ci stava davanti. Come si dice a Roma bastava nun fa’ cavolate!

Apprezzabile lavoro Lorenzo, ma questa capacità, che verrà prima o poi messa a frutto per la società, non è ancora il momento di utilizzarla a pieno regime. Per fare il dirigente c’è ancora un po’ di tempo (non moltissimo), nel frattempo devi correre!

E comunque Lorenzo ha corso, arrivando dodicesimo nel cross allievi con un bel miglioramento rispetto alla prima prova. Dietro di lui in classifica si sono classificati Marco Musacchio e le new entries di Monterotondo Matteo Sandoli e Federico Stefani, quest’ultimo all’esordio assoluto alle gare. Migliore battesimo non poteva esserci, vista la particolare difficoltà del percorso.

Alla fine gli allievi sono quinti in classifica senza bisogno di ripescaggi vari e il biglietto per Gubbio è staccato!

Torniamo al principio, la giornata si è aperta col cross lungo assoluto. Anche qui occorreva recuperare una posizione in classifica e, per l’occasione, complice una serie di infortuni vari dei nostri siamo andati a precettare Mohamed Zerrad, fresco settimo classificato negli 800 ai campionati italiani indoor di Ancona.

Il migliore dei nostri, manco a dirlo, è stato Mahamed Dahir, che ha affrontato la gara col timore di un infortunio ad una caviglia già un po’ dolorante. Scarpe lisce e via verso il decimo posto, con un finale sprint che ha denunciato tante riserve ancora da intaccare. Due posizioni e una manciata di secondi dietro Claudio Ciccotelli, che ha sfoderato stavolta la classe dei tempi migliori! Poco dopo è stata la volta di Zerrad, anche lui di lisce calzato, sedicesimo con una gara accorta. Fabrizio De Martini, complice la voglia di farsi rivedere anche quest’anno vicino casa a Gubbio, dimentica le sue 45 primavere e si prende la rivincita su Niko Blasi. Paolo Santonocito chiude la classifica dei nostri con una prova volitiva.

E anche gli assoluti sono quinti e qualificati, dopo un po’ di apprensione per aver visto sparire in classifica un punteggio di Dahir. Il regolamento prevede infatti che l’atleta straniero possa portare un solo punteggio nelle due prove.

Veniamo alle donne: l’intramontabile Elisa Palamara, così viene appellata nelle cronache di Fidal Lazio, arriva terza tenendo sempre nel mirino Sara Carnicelli, mostrando ancora una crescita di condizione. E ora gli italiani! Qualificazione femminile raggiunta, con il quarto posto nella classifica regionale, grazie anche a Daniela Cecchetti, dodicesima, che pare aver preso più confidenza con le gare lunghe.

Anna Zuinisi prova l’esordio nel cross allieve, ma stavolta il percorso era troppo impegnativo. Ci riproviamo in pista!

 

Victor Curcuianu, dopo la stagione indoor, ci prova anche nel cross corto e arriva sesto. Correre sui prati non è come correre in pista, ma un cross fa sempre bene ai mezzofondisti.

A chiudere la giornata i cadetti. Il migliore dei nostri è sempre Luca Maranto, ventiduesimo al traguardo, e più dietro si piazzano i Tampelloni boys Marcelo Vincenti Filardi, Alessandro Rossi, Diego Marchesano e Matteo Famularo. Ottavo posto finale in classifica, con un indietreggiamento rispetto alla prima fase. Ma i giovani ci sono!

Arrivederci a Gubbio!