La storia

Nel 1964, con le migliori forze provenienti dalla Libertas Aurora, nasce la Libertas Campidoglio. La maglia sociale è azzurra con una fascia bianca centrale e all’interno una banda giallo-rossa. Il presidente è il sindaco di Roma Petrucci ma gli animatori della società sono Polidori e Manocchio, affiancati dall’allenatore Mario Mercatali.

 

Dal primo titolo italiano del 1964, conquistato dagli allievi Scialanga, De Angelis e Pagano nel campionato a squadre di corsa campestre, agli ultimi titoli individuali juniores, conquistati nel 2014 da Simone Forte nel triplo indoor e dalle nostre staffette 4×100 e 4×400, è passato mezzo secolo, caratterizzato da grandi emozioni e ricordi difficili da condensare in poche righe.

 

Da Libertas Campidoglio la società ha cambiato denominazione diverse volte: Acli Campidoglio dal 68 al 71, Club Atletico Campidoglio dal 1972, quando Giovanni Ozzo rimette in pista la società dopo una parentesi di un anno in cui i nostri migliori atleti sono andati a rinforzare il Cus Roma. Nel 1977, dopo l’incontro con il presidente dell’Uisp Roma Claudio Ajudi e l’ingresso di Enrico Pitti, nostro storico tecnico e dirigente, diventiamo Uisp Campidoglio. Dall’86 al 90 torniamo di nuovo Club Atletico Campidoglio.

 

Nel 91 l’ACSI di Tonino Viti arriva al nostro fianco e diventiamo Acsi Campidoglio e dopo tre anni c’è la fusione con un’altra storica società della capitale nata nel 1974, la Polisportiva Atl. Palatino, e prendiamo la denominazione attuale con il settore maschile. Il nostro settore femminile, presieduto negli anni da Giovanni Lo Giudice e Stefano Sestili, corre con il nome Acsi Palatino Campidoglio, fino al 2013 anno in cui la società femminile si fonde con la plurititolata Audacia Record (Ex SAI) per far nascere da un lato l’ACSI Italia Atletica, che ha mantenuto blasone e titoli, e dall’altro il settore femminile dell’Acsi Campidoglio Palatino.

 

In ogni tratto di strada percorso abbiamo incontrato diversi compagni di viaggio, tutti con denominatori comuni: la passione per l’atletica e l’impegno nel coinvolgere i più giovani, abituandoli a confrontarsi in maniera leale e senza scorciatoie di nessun tipo ad affrontare le sfide, le vittorie e le sconfitte come momenti fondamentali della propria costruzione. Ma anche tanta voglia di emergere e di primeggiare, supportati solo da tanto impegno volontario e poca sostanza economica.

 

In questi anni abbiamo incontrato tanti amici e realtà che ci hanno affiancato e sostenuto: una su tutte la Polisportiva Popolare Roma 6 Villa Gordiani di Mauro Pascolini, ma più addietro negli anni l’Atl. Colleverde di Pintus, il gruppo di Monterotondo di Lucarelli, la Polisportiva Airone di Pietrogiacomi e Sicolo (con la quale abbiamo creato a fine anni 80 l’Acsi Campidoglio Airone nel settore allievi), l’Acsi Colombo Fiumicino di Ruisi e ancora il gruppo di Cerveteri di Loredana Ricci.

Oltre loro abbiamo fatto crescere tanti tecnici di valore e tanti ne sono venuti ancora, la sintesi purtroppo non permette di citarli tutti senza fare torti. Siamo consapevoli che sono loro il cuore pulsante della società, quelli che suppliscono con il loro valore umano alle carenze croniche di mezzi.

 

Negli anni l’impegno su pista è stato affiancato dall’attività organizzativa di manifestazioni di successo. Dal 1996 le scarpe dei podisti si sono consumate nei giri di pista della 12×1 ora, organizzata con l’amico Vincenzo Rizzi. Dal 99, grazie allo stimolo di Roberto De Benedittis, presidente dal 2002 al 2013 della società maschile, organizziamo la prima edizione della Roma Appia Run, che riscuoterà negli anni a venire un notevole successo di partecipazione, diventando una classica delle gare della regione. E ancora tante edizioni del meeting Anna Catalano e l’organizzazione di un campionato italiano di Corsa Campestre.

 

Da Andrea Serafico, che con mt 7.29 è stato terzo nelle graduatorie nazionali nel salto in lungo nel 65, a Thomas Manfredi juniores convocato nel 2015 per un quadrangolare indoor, abbiamo conquistato diverse maglie azzurre, prevalentemente nelle categorie giovanili. Negli anni hanno rappresentato l’Italia Paolo De Gregorio, Alessandro Vecchi, Francesco Basciani, Elisa Palamara, Simone Forte, Matteo Iachini.

 

Abbiamo avuto una partecipazione olimpica nella maratona, poco fortunata, a Londra 2012 dell’algerino Filali Tayeb (che strizza l’occhio a RIO 2016), gare internazionali per l’albanese Elton Bitincka sugli ostacoli alti e ancora tanti ex nazionali che sono venuti a vestire la nostra maglia, uno su tutti la medaglia di bronzo olimpica di Mosca sulla 4×400 Roberto Tozzi. Altri sono cresciuti nella nostra società per approdare in azzurro con altre società, come le gemelle Andreucci.

Abbiamo allevato tanti altri atleti di valore e molti altri che, meno supportati dal talento, hanno contribuito a costruire tanti pezzetti della nostra storia.

Continuiamo la nostra impresa, grazie alla scuola di atletica Riccardo De Paolis, nostro ex-atleta di punta ma soprattutto amico sempre disponibile con la sua generosità e la sua passione. Gli dedichiamo le nostre scuole di atletica, felici di ricordarlo con la risorsa più preziosa e importante della nostra società: i giovani che si avvicinano a questo meraviglioso sport.

 

Citare tutti in questa breve introduzione è impossibile, ma se ne avete voglia c’è ancora molto da leggere negli scritti che seguono.

Buona lettura!